Henrico Cornelio Agrippa.

By Giovambattista Marino

‘Vattene a custodir l'uscio di Pluto,

fero mastin di Cerbero compagno,

ché del commercio tuo danno è il guadagno.

In catena servil t'ho ritenuto

lunga stagione; or lasso a me conviene

roder sotto il tuo giogo altre catene.

Tardi il vegg'io: chi dietro a te sen corre,

in ruina mortal termina il corso,

preda alfin del tuo artiglio, ésca del morso’:

sì disse Agrippa, e già vicino a sciòrre

l'alma dal vel, disciolse il Can d'Averno,

che legato l'avea con nodo eterno.