I (170)
Qual chi per Selva, allor che tace il giorno,
Vedesi aver la dritta via smarrita,
Né, perché ei faccia al buon cammin ritorno,
Ha chi lo guidi o chi gli porga aita,
Onde, sospeso, il passo e 'l guardo intorno
Volge, ma invano, a ricercar l'uscita,
E per entro l'incognito soggiorno
Ogni luce del Sole è già sparita,
Sicch'ei s'arresta, e 'l mattutino raggio,
Che del suo vivo lume il dì colora,
Chiama, che a lui sicuro apra il viaggio,
E intanto ascolta e gli augelletti e l'ora
Destarsi, quale al cominciar di Maggio,
E vede in Ciel la sospirata aurora;