I (294)
“Invan resisti; un saldo cuore, e fido
Tu vanti invano, e sia pur ghiaccio o smalto:
Renditi alle mie voglie, o qui t'uccido”,
Disse Tarquino, colla spada in alto;
“Né sola te, ma te col servo ancido;
E poi dirò che in amoroso assalto
Ambo vi colsi.” Alzò la Donna un grido:
“Giove”, ma non udia Giove dall'alto.
Ella dopo il fatale aspro periglio,
Che fé? si uccise, e nel suo sangue involta
Spirò, ma con improvvido consiglio.
Rendersi al fallo, e poi morir, non basta;
Pria morir che peccare. Incauta e stolta,
Ebbe in pregio il parer, non l'esser casta.