I (79)
Nacqui sull'Adria, e al mio natal profuse
Fregi d'onor co' suoi tesor' Fortuna;
Crebbi, ed il Ciel tanto saper m'infuse,
Quanto basta a chi nasce in nobil cuna.
Poscia la sorte attrasse e Amor diffuse
Su 'l seren de' miei dì nube importuna,
E il giovanile error pur non m'escluse
Da quegli onor' che la mia Patria aduna.
Ma nel passar l'ottavo lustro io sento
Trarmi da man prodigiosa e forte
Dal servire al regnare in un momento.
Regnai, ma del regnar l'ore fur corte,
Ed or canuto, e di restar contento
Vivo nel Figlio mio, men vado a morte.