I ALBA

By Giovanni Pascoli

L'alba viene: sul poggio alta rameggia

la selva e tra le stelle dorme ancora:

croscia la guazza e il bruno suol ne odora;

del timo odora e della santoreggia.

Piangono l'acque per le opache valli,

errano in cielo le serene stelle,

pur non lontano è il sol, pini dormenti:

il carro è là, gli aerei cavalli

pascono presso le sue ruote snelle,

dritti, a terra le code ampie e fluenti.

Sbuffano appena, scalpitano lenti;

quando alla brezza eccoli dar le molli

narici e volgere i chiomanti colli:

un nitrito lontanamente echeggia.