I COLORI

By Niccolò Tommaseo

Minuta gocciola d'acqua finissima

nutre invisibili abitatori:

così nel candido raggio s'annidano,

famiglia unanime, tutti i colori.

Alto dal tenue seme si spiegano

in fiore, in tremula foglia le piante;

vaghi dall'unico lume rampollano

color' molteplici, selva raggiante.

Gli uccelli svegliano coll'alba il cantico;

fide col Maggio tornan le rose:

così favellano col sole, e d'intima

luce fioriscono, tutte le cose.

La mesta tortora conosci al gemito;

conosci al calice il gaio fiore:

e; se men deboli, gli occhi ogni gocciola

potrian discernere al suo colore.

Ché, come a vergine a cui la tacita

fiamma dell'anima parla nel viso,

a ciascun atomo brilla dall'indole

nativa un proprio di rai sorriso.

Ha la sua tempera, Signore, ogni atomo,

ha vita e spiriti, atto e linguaggio.

Da un raggio innumeri mondi a te crescono;

di mondi innumeri fai tutt'un raggio.

Queste ch'esultano nell'occhio attonito,

son cifre mistiche, ardenti, ignote.

Ah quanti secoli anzi che il pargolo

discerna e cómpiti le fitte note!

Ma i tardi posteri sapranno intessere

di raggi e simboli nuove parole,

il non dicibile pensier dipingere,

scriver la splendida lingua del sole.

Deh! vieni, o Spirito, vieni ed illumina,

vieni in immagine di fiamma viva.

Al suo linguaggio àpraci l'anima

quei ch'agli Apostoli il labbro apriva.