I ER CENTINARIO
Per tu' regola enorme, er Centinario
È 'na specie di festa, si dirrà,
Che nun si trova mai drent'ar Lunario.
E 'r motivo di fàlla eccolo 'va.
Presempio, ora dicàmo, c'è 'r Sor Mario
Si strugge della 'roce perchè 'un l'ha;
Cerca d'un omo morto che è preclario,
Fa la festa e 'r Governo gliela dà.
Nun ho capito nulla, sai, Cremente.
Me lo pensavo. O ascortami, Torello,
Ti spiegherò la 'osa 'iaramente.
Te crepi oggi, d'un corpo 'n der cervello;
Doppo cent'anni, nun ti fanno niente…
Er Centinario tuo sarebbe 'vello.