I

By Giorgio Gradenigo

Alcone intento a la sua amata Clori,

dolcemente mirando nei be' lumi,

disse: – Voi campi, abeti, faggi e dumi,

grato ricetto ai miei felici amori,

desti benigno vento i vostri onori,

cangi Borea gli usati suoi costumi

né l'odorato umor vostro consumi,

ma veggia il verno in voi frondi, erbe e fiori.

Cada lungi da voi l'ira del cielo

né al vostro dolce albergo amaro mieta

augello o ninfa, onde si doglia e lagne;

mentre scuoterà l'alba il nero velo

dal mondo, vi sia amico ogni pianeta

né sua grazia da voi si discompagne –.