I
S'avessi contemplato il Taccuino
Alfonso, Eüclide e Almagesto,
aresti giudicato non sì presto
Marzocco tener Pisa al suo dimino.
Ma ben del culattario se' indovino,
ché studi il Pecorone o ser Agresto.
O Pietro Scacco, non ti sia molesto:
di macco ti vo' dare un pien bacino!
Ma come il zapator gran gentilezza
disidera costumi e leggiadria
e l'asino ballare alla viuola,
così d'istrologia senti l'altezza
e vie men senti di filosofia:
omai tra' gufi convien tenghi scuola.
Deh, vanne a monna Ciola!
Parmi ti rechi allo 'ndovinare;
poco poco ti manca allo 'mpazzare.