I

By Guido Gozzano

Sui gradini consunti, come un povero

mendicante mi seggo, umilicorde:

o Casa, perchè sbarri con le corde

di glicine la porta del ricovero?

La clausura dei tralci mi rimorde

l'anima come un gesto di rimprovero:

da quanto tempo non dischiudo il rovero

di quei battenti sulle stanze sorde!

Sorde e fredde e buie... Un odor triste

è nell'umile casa centenaria

di cotogna, di muffa, di campestre...

Dalle panciute grate secentiste

il cemento si sgretola se all'aria

rinnovatrice schiudo le finestre.