I

By Ludovico Leporeo

Fulvia, che di fulgor, d'ardor t'ammanti,

E coi bei rai degli occhi gai splendenti

Lampi e scintille a mille a mille avventi

A bersagliar, a folgorar gli amanti,

Godi dei lor sospir, non odi i pianti,

Né l'aspre pene o le catene allenti,

Sin che non vedi a li tuoi piedi spenti,

D'Amor guerrieri, cavalieri e fanti.

Questi di fiamme a dramme a dramme cinti,

A poco a poco in fuoco ognor congionti,

Da gelosia ver morte ria sospinti,

Quasi pirausti sono, o infausti Bronti,

Cadaveri spiranti, amanti estinti,

Da crudeltà di tua beltà consonti.