I
Fatevi tutte di diamanti, o mura,
Coprasi di smeraldi esto terreno,
Divenga d'un zafir chiaro e sereno
Quest'aria, che di Phebo i raggi oscura.
Corra colmo di latte e gioia pura
Fiume de' miei sospiri ardente e pieno
Per onorar chi 'l mio cor porta in seno,
Anzi pur l'alta pompa di natura.
Al passar qui di la mia bella donna
Vaghi augelletti con soavi accenti
Chiedete a lei del mio languir pietate;
E voi, alme celesti, che legate
Sète ai corpi qua giù, con gli occhi intenti
State a mirar questa d'amor colonna.