I

By Luigi Da Porto

Fatevi tutte di diamanti, o mura,

Coprasi di smeraldi esto terreno,

Divenga d'un zafir chiaro e sereno

Quest'aria, che di Phebo i raggi oscura.

Corra colmo di latte e gioia pura

Fiume de' miei sospiri ardente e pieno

Per onorar chi 'l mio cor porta in seno,

Anzi pur l'alta pompa di natura.

Al passar qui di la mia bella donna

Vaghi augelletti con soavi accenti

Chiedete a lei del mio languir pietate;

E voi, alme celesti, che legate

Sète ai corpi qua giù, con gli occhi intenti

State a mirar questa d'amor colonna.