I
Magnanima, gentil, discreta e grata,
vaga, benigna, saggia, onesta e lieta,
con l'ascendente del tuo bel pianeta
sublime all'altre, se' dal ciel dotata.
Di stirpe degna e degnamente nata,
da menar sempre tuo vita quïeta
col caro sposo, che di voglia asseta
di farti sopr'ogn'altra esser beata,
benedetta sie tu. Poi mi rivolgo
alla dolcezza de' suoceri cari,
che lingua o penna sprimer nol potrebbe.
E dico, tengo, termino e raccolgo
che questi quattro in terra senza pari
se fussino immortal degno sarebbe.