I
La mente col pensier sempre mi porta
là dove usato di veder m'è tolto
quell'oggetto leggiadro e quel bel volto,
che spesso immaginando mi conforta.
E se speranza non è spenta o morta,
sarà felice nel pensar rivolto
quel dolce ragionar che dentro ascolto;
ch'affanno per diletto si sopporta,
po' che l'avversa plaga ci dirime
per l'usato d'amor pien d'ogni inganni,
ché quanto più s'oppon par ben sublime.
Sarò contento fra sì lunghi affanni,
se basta el lamentar per prose o rime,
pognendo mie speranza al fin degli anni.