I
Quando più ghiaccio o più neve rinfresca
corso di stella, più scaldar mi fai,
Amor, che triegua a tutti gli altri dai,
meco ogni forza, ché di te non n'esca.
La carta di mie mano er'ancor fresca:
sempre fuggire e libertà giurai,
quando mi porse bellezze non mai
vedute al mondo, ond'io arsi com'esca.
Come agli atti celesti gli occhi porsi,
vidi più bel che 'l sole e di più stima
colei che lacci avea sotto le chiome.
Di dicembre il dì quinto all'ora prima
prigionier fui d'Amor, per ch'io trascorsi
nelle suo doppie ragne, e non so come.