I

By Pietro Bembo

Piansi e cantai lo strazio e l´aspra guerra,

ch´i´ ebbi a sostener molti e molti anni

e la cagion di così lunghi affanni,

cose prima non mai vedute in terra.

Dive, per cui s´apre Elicona e serra,

use far a la morte illustri inganni,

date a lo stil, che nacque de´ miei danni,

viver, quand´io sarò spento e sotterra.

Ché potranno talor gli amanti accorti,

queste rime leggendo, al van desio

ritoglier l´alme col mio duro exempio,

e quella strada, ch´a buon fine porti,

scorger da l´altre, e quanto adorar Dio

solo si dee nel mondo, ch´è suo tempio.