I

By Sinibaldino Donati

Se io potessi spriemer ne' miei versi

quel che nel tribolato cor dimora,

forse fora mestier ch'ad ora ad ora

del mio stato perverso altrui dolersi.

Omè, ch'ognora mi giungono aversi

casi, che la mia vita discolora,

onde convien che la mia alma fora

del corpo vada per luoghi somersi!

Se in te, donna mia, piatà non vène,

spero che morte finirà mie guai:

el penter poi giammai no' rivene,

nïente può valer, né valse mai.

Dammi soccorso, adunque, alle mie pene;

deh, fal, dolce signor, ché far lo sai!