I

By Zanobi Banchelli

Non può che 'n savio vera amistà cadere,

e savio consentiamo esser beato;

beato ha in sé perfetto, congregato

stato di tutto ben che può capere.

E se in sé di sé in suo volere

può contentar sé, fuor di sé a suo stato

agiugnere apetisce non beato;

ma' per servo Fortuna il può tenere.

A ben viver di sé contento il dico;

amico vuol, per non essere sciolto

da virtù d'amistà caritativa.

Non per trar beneficio elegge amico,

ma, altrui dando, in sé stima ricolto:

così vera amistà virtù cultiva.