I

By Antonio Scapuccini

La tua, come sorella trïunfante,

Lupa, che l'alma Siena ha per insegna,

ha voluto ch'io vegna

a te, degli animal real signore,

e porgati per lei salute tante

cordialmeate e con vista benegna,

quante dimora e regna

stelle nel ciel, ch'a noi rendon splendore.

E doppo questo con zelante amore

come a fratello te ragiona e dice

che mai fosti felice

quanto al dì d'oggi; e tal felicitade

deriva sol da vera fedeltade.

Questa fede veril, che tra voi giace,

la mente di color che vi pon cura

puoi veder ch'asicura

Toscana, fior d'Italia e del mondo.

Questa fede è che fa vivere in pace

di F. e S. le superbe mura

e tutta lor congiura;

ne vive ogn'omo splendido e giocondo

di sé, considerati a tondo a tondo.

De l'universo è un simile gioiello,

gentile, adorno e bello

quanto Toscana? Or si mantenga il modo

che 'l cultivato non diventi sodo.

Perché dagli animal dal bosco uniti

temuti e amati sète sempre suti,

ché gagliardi e saputi

vi tengon di prudenzia a lor maggiori,

e per tal segno i ciel v'han stabiliti

nel fior di quanti mai paesi induti

fuôr trovati o veduti

di glorie, di trïunfi e d'alti onori,

or, poi che i fati, i pianeti e auguri

prosper vi sono, non manchi da vui,

ché vien da essemplo altrui

e dessi ancor per ragion naturale,

amar più 'l ben, quando è provato el male.

E chiunque ha punto di iudizio vero

giudicarà che non è altro guerra

se non mettere a terra

libertà, pace, onore e coscienza,

guastar di legge e far del bianco nero,

preson de' boni e far liber chi erra,

e per pian, monti e serra

discacciar securtà con vïolenza,

distruggimento d'umana semenza,

tenere inculti tutti i suoi terrini

e i fanciul piccolini

limosinare e spersi con doglie atre,

perder li patri e l'onor delle matre.

Qual è colui che, considerando

el male ispeso per guerra talento,

ogni suo sentimento

non operasse a pace conservare

e poner guerra e i suoi sequaci in bando

per poter viver securo e contento

ed a l'ultimo stento

el suo figliol del suo erede lasciare?

Chi cerca guerra si brama ubligare

a tal ch'essendo in pace l'ubedisce.

Chi vol guerra apetisce

l'aiuto altrui, che tardi è, se pur vène:

vène a cagion di far solo el suo bene.

Veduto che per pace un paradiso

di contentezza in terra se possiede,

e per guerra se vede

profundar molto peggio ch'a l'inferno,

la eccelsa Lupa con perfetto viso,

perché come lei pace non gli crede,

t'asicura e fa fede

che mai da lei non mancarà in eterno;

e così di Toscana el bel governo

per pace s'ampliarà senza suspetto,

usando questo effetto

di carità per animo discreto:

comunicar l'un l'altro ogni secreto.

— Canzon mia nova, fa' che 'l tuo ricordo

vada a quel degno re Leon chiamato,

come tu hai el mandato

de la prefata Lupa, e digli el tutto.

Dal qual, se non farà el suo senso sordo,

tutto l'esponer tuo serà notato

e poi adoperato,

perché secondo l'arbor nasce el frutto.

E di' che dice un motto

che, quando el corpo cade in dolor rei,

el pò più presto aitar le man che i piei.