I
La tua, come sorella trïunfante,
Lupa, che l'alma Siena ha per insegna,
ha voluto ch'io vegna
a te, degli animal real signore,
e porgati per lei salute tante
cordialmeate e con vista benegna,
quante dimora e regna
stelle nel ciel, ch'a noi rendon splendore.
E doppo questo con zelante amore
come a fratello te ragiona e dice
che mai fosti felice
quanto al dì d'oggi; e tal felicitade
deriva sol da vera fedeltade.
Questa fede veril, che tra voi giace,
la mente di color che vi pon cura
puoi veder ch'asicura
Toscana, fior d'Italia e del mondo.
Questa fede è che fa vivere in pace
di F. e S. le superbe mura
e tutta lor congiura;
ne vive ogn'omo splendido e giocondo
di sé, considerati a tondo a tondo.
De l'universo è un simile gioiello,
gentile, adorno e bello
quanto Toscana? Or si mantenga il modo
che 'l cultivato non diventi sodo.
Perché dagli animal dal bosco uniti
temuti e amati sète sempre suti,
ché gagliardi e saputi
vi tengon di prudenzia a lor maggiori,
e per tal segno i ciel v'han stabiliti
nel fior di quanti mai paesi induti
fuôr trovati o veduti
di glorie, di trïunfi e d'alti onori,
or, poi che i fati, i pianeti e auguri
prosper vi sono, non manchi da vui,
ché vien da essemplo altrui
e dessi ancor per ragion naturale,
amar più 'l ben, quando è provato el male.
E chiunque ha punto di iudizio vero
giudicarà che non è altro guerra
se non mettere a terra
libertà, pace, onore e coscienza,
guastar di legge e far del bianco nero,
preson de' boni e far liber chi erra,
e per pian, monti e serra
discacciar securtà con vïolenza,
distruggimento d'umana semenza,
tenere inculti tutti i suoi terrini
e i fanciul piccolini
limosinare e spersi con doglie atre,
perder li patri e l'onor delle matre.
Qual è colui che, considerando
el male ispeso per guerra talento,
ogni suo sentimento
non operasse a pace conservare
e poner guerra e i suoi sequaci in bando
per poter viver securo e contento
ed a l'ultimo stento
el suo figliol del suo erede lasciare?
Chi cerca guerra si brama ubligare
a tal ch'essendo in pace l'ubedisce.
Chi vol guerra apetisce
l'aiuto altrui, che tardi è, se pur vène:
vène a cagion di far solo el suo bene.
Veduto che per pace un paradiso
di contentezza in terra se possiede,
e per guerra se vede
profundar molto peggio ch'a l'inferno,
la eccelsa Lupa con perfetto viso,
perché come lei pace non gli crede,
t'asicura e fa fede
che mai da lei non mancarà in eterno;
e così di Toscana el bel governo
per pace s'ampliarà senza suspetto,
usando questo effetto
di carità per animo discreto:
comunicar l'un l'altro ogni secreto.
— Canzon mia nova, fa' che 'l tuo ricordo
vada a quel degno re Leon chiamato,
come tu hai el mandato
de la prefata Lupa, e digli el tutto.
Dal qual, se non farà el suo senso sordo,
tutto l'esponer tuo serà notato
e poi adoperato,
perché secondo l'arbor nasce el frutto.
E di' che dice un motto
che, quando el corpo cade in dolor rei,
el pò più presto aitar le man che i piei.