I.

By Baldassarre Castiglione

Alma ebriacha, che da cerchii sciolta

di queste mortal botte, le cantine

lasciasti sconsolata in pianto, e 'n doglia

dal locho ove ti stai pietosa ascolta

i tinazi, le botte et le vettine,

che quivi intorno ala tua fragil spoglia

dollor eterno invoglia

a pianger la tua morte, e il lor destino

e di fiaschi, bicheri, et di bochali, trophei sacri, e imortali,

fano con malvagia vernaza, e vino,

al'ossa del lor caro Bernardino.

Poi che crudel avara e acerba morte,

da noi ti spinse, et quella mano audace

non caciò il vin dal molto acquato ventre,

sbirro, o fachin non vide questa corte

lieto, ma lachrimoso, e senza pace

né serrà mai ch'alcun più alegro c'entre,

ma mesto e tristo, mentre

ricordaransi quelle gran zuchate

che dava lor la tua bontà natia

là su l'Ave Maria

o 'nanzi giorno, pria che le brigate

aprisser le botege lor serate.

Ohimè che terra, e fato il rosso viso

che solea far altrui, mai sempre lieto

sì come tu da noi già mai diviso

non eri giorno, o note, hor chi ci vede

per ché ci fugì come l'onbra il sole

più non si fan parole,

per molto honor fra mulatieri, e cochi

più la nostra ragion non si diffonde,

ma ogniun chi vol ci offende

a chi porta le legne, e apiza fochi

sian divenuti pasatempi, e giochi.

Nostre disugualanze hor son eguali

ch'eran fra il bochal grande, e il bochaletto

che ti stava ala mensa sempre a i fianchi,

hor bochalin, e bochalon, bochali

siamo ad un modo, senza alcun rispetto

ci pongono vilmente soto i banchi

tuti sani, neri, e bianchi,

né lunga servitù giova ad alcuno

né sono più tra noi li ultimi, o primi,

non è più alcun che stimi,

che Pier da Trento, e quel camerer bruno,

bevin di quel, che non ne beve ogniuno.

Bandite son le calse, e casetini

i forcier, i bancheti, e quelli armari

che facean tra noi picecharia

di confetti salami, et di tomini,

de ova, de fruti, e d'altri mille rari

sogetti d'aguzar la fantasia

a dir tocha pur via

alegramente il tuo sotil bichero

e quelle suppe in vin fate la sera,

quando de state li era

da far altrui abandonar l'impero

et la cathedra insieme di San Piero.

Onde se si doliam sì amaramente

Piangemo la tua morte, et sì a ragione

si lamentamo al tuo sepolchro intorno

non ne lasciar qua mesti eternamente

ma fa in vita ritorno

che vien la estate, e tu sai pur che i vini

serbiamo per la tua spongosa lora

aciò tu li habii ogni hora

chiari, freschi, bruschin, dolci, e divini

deh non lasciar che altri li goda e spini.

Colma d'affani, e di disperatione,

canzon tu poi ben dire

che morto il general de' Bernardini

spenti son da le botte, i mossolini.