I

By Benuccio

O be' signor, poi che mangiato avete

la 'mbandigione e la vivanda tutta,

un bel panier di frutta

vi vo' donare in tre parti partito,

perché la mensa non rimanga asciutta

a sullazzar la dilettevol sete;

ma prima intenderete

i nomi loro e com'egli è sortito.

Dieci per ogni parte, ognun fiorito,

e l'una delle tre nïente lassa,

ché saporita passa

senza gittarne; e gli altri di fuor netti,

emperò che perfetti

dentro non sono; e gli altri di fuor mondi,

però che dentro son molto giocondi.

Di fichi e d'uve il primo è colmo e pieno,

di pere e mele ;

cotogne ancor ci ha molte,

cederni e muse che par un diletto;

frave e more con esse son raccolte,

sorbe dure e mature acolte in fieno

da non venir mai meno;

così le vo' riposte in luogo netto.

Dirò 'l secondo, poiché 'l primo è detto,

cioè di quegli che son buon di fuori.

Tutti di buon sapori

son, come gli altri, e d'ottima ragione;

e dinanzi si pone

il datter per migliore, e tal mi pare,

ch'ad altro frutto nol sapre' aguagliare.

Ciriege ci ha d'ogni ragion che sia,

e molte muniache e pesche ancora;

di giugiole s'infiora

questa seconda parte del paniere,

tal ch'a vedello tutto m'inamora,

tanto è ripieno d'ogni leggiadria.

Le susine per via

già non mi caddon di tutte maniera,

né quella che rallegra il barattiere,

quando la puote aver con un pan caldo

carube con melane

e molte cornie belle e colorite,

che del Terresto ben paiono uscite.

La terza parte melarance e pigne,

ed èvi la lumia e la nocciuola,

non due o una sola,

ma gran dovizia ci ha di queste e quelle;

quelle c'han dentro color di viuola,

mele granate ricolte di vigne;

noci non ci ha maligne,

amandorle, castagne e zaccherelle;

fistuche ancora in ultimo con elle.

Più bel presente non fu mai veduto,

però sia ricevuto

in grazia da voi, gentil signori.

Gustate lor savori,

come son dolci, buoni e odorosi,

e come son perfetti e saporosi.

— E vederete ben s'io son perfetto

e buon lavorator dell'orto mio;

ma, 'n buona fé di Dio,

che la brinata mi ci fa gran danno!

Che, se non frutta meglio in quest'altr'anno,

me ne conviene andare alla montagna,

e con una mia ragna

i' piglierò d'ogni ragione uccelli.

E giuochi non son belli,

chi perde il tempo in acquistar la state!

Rendetemi il paniere e a Dio siate.