I
Prima vedi qual son, che tu mi leggi,
e quanto bel; rimira a parte a parte
di mini d'or le lettere e le carte,
e guarda se 'n biltà tu mi pareggi.
E poi nel primo mio sonetto leggi
quel di ch'i' parlo con le rime sparte;
e se d'amor per pruova intendi l'arte,
di domandarmi el mio Bernardo eleggi.
Bel come vedi, bella compagnia
cercando vo, chi sia servo d'amore,
che del mie sospirar perdon mi dia.
Non intende d'amor chi non l'ha in core:
bello, leggiadro e 'nnamorato sia
qualunque di me cerca esser lettore.