I

By Bernardo di Piero Cambini

Io dormo in sul caval di messer Corso,

e come i micci mangio in sul legnaccio,

perch'io non ho pur ch'un sol canavaccio,

che par da' corbacchion beccato e morso.

E non è marinaio per forza in corso,

né scalzo in selva fante di procaccio

che gusti il mezzo afanno o 'l mezzo impaccio,

ch'i' ho tribolando, s'io non son soccorso.

Seguemi Fallalbacchio e Chimentone,

che par che l'alma fuor del corpo m'eschi,

quand'io gli veggo drieto a un cantone;

e per coda hanno Fiamminghi e Tedeschi,

Ungari, Francïosi e alcun Schiavone,

stando in agguato con atti cagneschi.

O Iddio, di me t'increschi,

da poi che non ci è uom che 'ntenda o creda

quant'egli è stran di tai l'essere in preda!