I
O voi ch'entrate dentro a questo chiostro,
se' luoghi e gli abitanti guarderete,
cogli occhi della mente voi vedrete
ch'alcun dolor non è simile al nostro.
Noi di calamità siamo ampio mostro,
disposti al freddo al caldo a fame a sete,
e liberi già fummo com voi sète,
né già ci pesa dello stato vostro.
Ma ben preghiam che 'n voi piatà s'accenda
di porger prieghi al sommo Creatore,
che grata libertà presto ci renda;
e per caritativo e dolce amore,
la man piatosa ognun di voi distenda
a porgerci di borsa alcun favore.
Ché Cristo redentore
a cento doppi poi merito rende
a chi del suo ne' carcerati spende.