I

By Cambiozzo de' Medici

Poi che superbia ti vince e sbalestra

contro a chi dietro vien sempre pregando,

udir non vuoi, ma fuggi e, disdegnando,

tu sì ten vai con la cera alpestra.

Non fu mai fiera sì indomita e silvestra,

ogni selvaggio uccel si vien conciando,

e tu del tuo error t'avedrai quando

a Lucifer sedrai dalla man destra.

Non creder tu che giovinile etate

sempre mai basti, ma, come vedi, vola:

pià forte va ch'uccel battendo l'ale.

Superbia non si prezza, ma umiltate;

deh, fa' che 'ntenda ciascuna parola,

ché 'l pentersi al da sezzo nulla vale.