I
Ossa spogliate da la madre antica,
picciol sepulcro or vi richiude e serra;
dov'è lo spirto che vi resse in terra
pur dianzi, a cui virtù fu tanto amica?
Se fu la vita mia dolze e aprica
mentre vivevi, or la nutrico in guerra,
così in cosa mortale il pensiero erra;
sperando in quella, perde ogni fatica.
Marco, dapoi che le novelle pórte
mi furno in Grecia della tua partita,
vissuto ho sempre in transito di morte!
Signor che sai dove quest'alma è sita,
famela ritrovar, quando la sorte
verrà per consumar mia breve vita!