I

By Francesco Scambrilla

Clementissimo in Cristo sacro e santo,

singular membro nello apostolato

di Pietro sotto el suo celeste manto,

a cui per sola grazia a voi ha dato

Monsignor Patrïarca Cardinale,

sì come uom degno a sì felice stato,

non può l'errante volgo universale

immaginar quanto tal grado sia

in grazia a Dio, che 'n paradiso sale.

E ben che la mia bassa fantasia

non possa ripricar le degne lode,

che 'n voi interchiude el figliuol di Maria,

pell'opre vostre effettuose e sode

in somma carità, pura e finace,

di che l'anima vostra in ciel già gode,

come è spirato dall'eterna pace,

nella qual si conserva quella morte

che fa l'anime sante in ciel vivace,

o consiglier del principal Pastore,

per cui si regge la cristiana fede,

in grazia a Dio e al mondo con onore,

po' che dal ciel spira in voi merzede

e carità, donde il ciel si guadagna,

come per l'opre vostre chiar si vede,

Roma, Fiorenza e 'l mondo non ristagna,

fanno fiorir di quel celeste dono

ch'usa vostra virtù con possa magna.

L'alma vostra gentil, che 'n abandono

già mette questa vita temporale,

per impetrar d'ogni fallir perdono,

tanto supernamente in alto sale

ch'assai miseri tratti ha già di pena,

per quel celeste Amor che tutto vale.

Per voi si vede rotta la catena

de' poveri tapini abandonati,

con dare a molti refrigerio e lena,

per modo tal che son sì divulgati

gli effetti delle vostre caritate

che chi più sa più ne sono avisati.

O fiume e mar di somma veritate

al seggio prencipal de' veri eletti

per grazia dare a chi l'ha meritate;

o vaso di divini e veri effetti,

ch'escon del giusto petto del Signore,

dov'esso ha volti tutti e suoi diletti;

o gloria principale, o sommo onore,

disprezzator delle cose terrene,

per far frutto di sé nel ciel maggiore,

divina grazia mai al secol viene,

se non promessa dal voler d'Iddio,

che tutto sa, conosce, vede e fene!

Vo' dunche acceso in quel caldo disio,

che fa nascere e frutti e fiori etterni,

ch'amono el cielo, e 'l mondo hanno in oblio,

spira da' vostri singulari

divina carità, grazia e amore,

con glorïosi effetti alti e superni.

Grida la fama e voi nomina el fiore

di quanti mai portonno capel rosso

con grazia degna e singulare onore.

Né sprimer col mio basso ingegno posso

quel che di voi la plebe volgar dice;

il perché a parlarvi mi son mosso.

O spirito gentile, alto e felice,

di suppreme virtù tanto dotato

che detto siete l'unica finice,

per opre giuste a quel grado aspettato,

che si diclina principal Pastore

di tre sante corone incoronato,

virtù per giusta fama mai non more,

ma sempre fronde,

che spira in cielo come in terra odore!

La vostra previdenza non

il nome vostro el qual in cima

di grazia vola

el popolo tutto prima

grida la gloria

e sì l'esalta

E tanto

che 'n piagge

n'ha sì ripieno

Però vi priego, che Dio vi contenti,

Monsignor mio, en grazia m'accitiate,

che siete el fior di tutti altri eccellenti,

che vi mantenga in gran felicitate.