I
Clementissimo in Cristo sacro e santo,
singular membro nello apostolato
di Pietro sotto el suo celeste manto,
a cui per sola grazia a voi ha dato
Monsignor Patrïarca Cardinale,
sì come uom degno a sì felice stato,
non può l'errante volgo universale
immaginar quanto tal grado sia
in grazia a Dio, che 'n paradiso sale.
E ben che la mia bassa fantasia
non possa ripricar le degne lode,
che 'n voi interchiude el figliuol di Maria,
pell'opre vostre effettuose e sode
in somma carità, pura e finace,
di che l'anima vostra in ciel già gode,
come è spirato dall'eterna pace,
nella qual si conserva quella morte
che fa l'anime sante in ciel vivace,
o consiglier del principal Pastore,
per cui si regge la cristiana fede,
in grazia a Dio e al mondo con onore,
po' che dal ciel spira in voi merzede
e carità, donde il ciel si guadagna,
come per l'opre vostre chiar si vede,
Roma, Fiorenza e 'l mondo non ristagna,
fanno fiorir di quel celeste dono
ch'usa vostra virtù con possa magna.
L'alma vostra gentil, che 'n abandono
già mette questa vita temporale,
per impetrar d'ogni fallir perdono,
tanto supernamente in alto sale
ch'assai miseri tratti ha già di pena,
per quel celeste Amor che tutto vale.
Per voi si vede rotta la catena
de' poveri tapini abandonati,
con dare a molti refrigerio e lena,
per modo tal che son sì divulgati
gli effetti delle vostre caritate
che chi più sa più ne sono avisati.
O fiume e mar di somma veritate
al seggio prencipal de' veri eletti
per grazia dare a chi l'ha meritate;
o vaso di divini e veri effetti,
ch'escon del giusto petto del Signore,
dov'esso ha volti tutti e suoi diletti;
o gloria principale, o sommo onore,
disprezzator delle cose terrene,
per far frutto di sé nel ciel maggiore,
divina grazia mai al secol viene,
se non promessa dal voler d'Iddio,
che tutto sa, conosce, vede e fene!
Vo' dunche acceso in quel caldo disio,
che fa nascere e frutti e fiori etterni,
ch'amono el cielo, e 'l mondo hanno in oblio,
spira da' vostri singulari
divina carità, grazia e amore,
con glorïosi effetti alti e superni.
Grida la fama e voi nomina el fiore
di quanti mai portonno capel rosso
con grazia degna e singulare onore.
Né sprimer col mio basso ingegno posso
quel che di voi la plebe volgar dice;
il perché a parlarvi mi son mosso.
O spirito gentile, alto e felice,
di suppreme virtù tanto dotato
che detto siete l'unica finice,
per opre giuste a quel grado aspettato,
che si diclina principal Pastore
di tre sante corone incoronato,
virtù per giusta fama mai non more,
ma sempre fronde,
che spira in cielo come in terra odore!
La vostra previdenza non
il nome vostro el qual in cima
di grazia vola
el popolo tutto prima
grida la gloria
e sì l'esalta
E tanto
che 'n piagge
n'ha sì ripieno
Però vi priego, che Dio vi contenti,
Monsignor mio, en grazia m'accitiate,
che siete el fior di tutti altri eccellenti,
che vi mantenga in gran felicitate.