Iahel, ch'uccide Sisara del Cavalier Giuseppe d'Arpino.

By Giovambattista Marino

Di lei, ch'armata di pungente chiodo

al gran Giudice Hebreo trafige e batte

le cave tempie, e fra 'l riposo e 'l latte

scioglie del Sonno e de la vita il nodo,

l'alte sembianze in sì leggiadro modo,

GIUSEPPE, ha la tua man finte e ritratte,

che come cose sien nate, e non fatte,

già vi scorgo il pensier, la voce n'odo.

E se scioglier le note e mover l'orme

vien ch'altri i bei color' non veggia o senta,

non è che vita manchi a le tue forme.

Ma l'una e l'altra a divers'opre intenta

stassi immobile, e tace; ei perché dorme,

ella perché destarlo anco paventa.