IDA

By Giovanni Pascoli

Vengo a te da lontano ermo paese,

ti vengo nel tuo giorno a salutare;

ti vengo a dir che non ci son difese

di monti e piani, di fiumi e di mare,

per il mio cuor, pel cuore

di tuo fratello, o mio soave amore!

Nel mio lungo ed aereo cammino

io vidi campi azzurri e stelle d'oro.

Quando passavo come un pellegrino

io sentiva cantare angioli in coro.

Dammi, dissi a una stella,

un po' d'or per la mia dolce sorella!

E gli angioletti dissero: infelice,

le stelle vanno e non posson badare!

Se stessero a sentir ciò che si dice

non mai le stelle arriveriano al mare.

O pover'uom, se vuoi

qualcosa, parla. Ci pensiamo noi.

Angioli, io dissi, andate allora al monte

dov'ella aspetta buona e rassegnata:

piovete gigli sopra la sua fronte

e rose sulla sua chioma dorata:

fate ch'ella si senta

sotto codeste vostre ali contenta.