II (295)
Che far potea la sventurata e sola
Sposa di Collatino in tal periglio?
Pianse, pregò, ma invano ogni parola
Sparse, invano il bel pianto uscì dal ciglio.
Come a Colomba, su cui pende artiglio,
Pendeale il ferro in sull'eburnea gola:
Senza soccorso, oh Dio, senza consiglio,
Che far potea la sventurata e sola?
Morir, lo so, pria che peccar, dovea;
Ma quando il ferro del suo sangue intrise,
Qual colpa in sé la bella Donna avea?
Peccò Tarquinio, e il fallo ei sol commise,
In lei, ma non con ella. Ella fu rea
Allora sol che un'innocente uccise.