II a Al signor Giovanni Alfonso Mantegna
Il vostro dolce stile e 'l bel pensiero,
che non sol io ma la sacrata idea
che dotti e toschi dominar dovea,
paventa sì che men cura l'impero.
Or donde avrò pensier tanto sincero
se di voi trema l'una e l'altra dea?
Qual mente sgombra d'ogni nebbia rea
avrà degno di voi stil tanto obietto?
Qual ingegno divin, qual chiaro obietto
vedrò già mai che con timor non vegna
a lasciar dopo voi l'alto intelletto?
Or d'oggi inanzi io cedo al gran Mantegna
né bramo altro saver, poiché interdetto
m'è il passo che d'onor la strada insegna