II. PARAFRASI DELLA ASPIRAZIONE DI GIACOBBE MORIBONDO.

By Vincenzo Monti

Nasci, eterno immortal figlio di lui

Che scrisse in cor d'ognun che vive al mondo

L'arcano senno de' consigli sui

E libra in aria della terra il pondo.

Teco il poter de' crudi regni e bui

Combatte invano; chè il colubro immondo

Fia vinto, e chiuse ne' trionfi tui

Le ingorde fauci del tartareo fondo.

Io non vedrò quel che vedranno allora

Le tarde età; poichè m'attende Abramo

Fra le ceneri avite a far dimora.

Ma giusto è ben, di quel ch'io credo e bramo

Che anch'io m'allegri e mostri altrui fin d'ora

Nel germe mio questo novello Adamo.