II

By Giovanni Pascoli

Se' tu dunque arrivato in Broceglianda

nel caffè de li Servi, o nel divino

pian della Zena, al garrulo Alberino

dove regna, conversa in rana, Urganda?

Tra gli alberi ogni macero tramanda

un odore d'assai dolce bottino,

quasi che, per incanto o per destino,

il gracchiare in profumo si rispanda.

Nel caffè 'l mago lento al ritmo cede

de' tuoi versi: egli ha i baffi agili in arco,

cupo geme, ed il pio sigaro aspira.

A quando a quando batte arguto il piede

e fa strano del capo a' diti incarco:

poi trae di tasca una lunata lira:

chiama il servo e sospira;

ma se i tre soldi metti fuori tu

tesse una danza di caldea virtù.