II

By Lorenzo Damiani

Grata Ciprigna pel bel pome d'oro

esser volendo, non favria Elèna

rapir, né Tisbe Pirramo a tal pena

are' condotto e 'nsanguinato el moro;

resterebbe Giove in ciel mutato toro,

d'Europa carco quando via la mena,

o non avrebbe mai ingannato Almena;

a Danne forma non sarie d'alloro,

gentil da Brigi se stata allor fusse,

l'altre tutte avanzando in ogni laude,

in virtù singulare onesta e bella.

Addunque, più ch'altr'uom lieto, ti gaude;

tu, che meritato hai tu solo avella,

a Dio da' grazie, ché a tal ti condusse.