II.

By Luigi Tansillo

Se 'l Moro, che domò l'Alpe, e 'l romano

Imperio afflisse, e l'avea quasi estinto,

Tra le delizie, onde fu preso e vinto,

GIULIA, su 'l nostro almo terren campano,

Veduta avesse voi, ferro africano

Di latin sangue non avria più tinto,

Ch'innanzi a voi s'avria la spada scinto,

E 'l fren de' suoi pensier postovi in mano.

E se dato v'avesse Nola albergo,

Quando ebbe di sua fuga il primo onore,

Com'or, che fa di voi tante alme ir vaghe,

Volto avria il petto, dove volse il tergo;

Bramoso di portar in mezzo al core

De le belle man vostre, eterne piaghe.