II

By Michele del Giogante

I' veggio ben che 'l giovinetto amante

a' tuo begli occhi più ch'ogn'altro piace,

e veggio ben che fuor della tuo pace

rimane il servo tuo con pene tante.

E veggio ben che dal capo alle piante

a torto Amor m'ha messo in contumace

e di tuo grazia fuor, che mi disface,

sendo qual suto son fermo e costante.

Or po' ch'a te rinata è nuova voglia

di lasciar la via vecchia per la nuova,

non veggio al viver mio alcun soccorso.

D'ogni speranza amor di te mi spoglia,

né più pregare o lamentar mi giova,

essendo in tanta passïon trascorso.

Non so qual tigre o orso

fusse ma' più di te fuor di merzede:

così il possa provar chi non mel crede.