II
Come amoroso augel, che, fuor di gente,
fronde coperte e solitar boschi ami,
onde compagno alcuna volta brami,
di cui s'allegra riveder sovente,
la pasturella semplice, che 'l sente,
batte le fronde e par che questo chiami,
onde si parte dagli ombrosi rami,
po' vi ritorna paventosamente,
così, lasso, torn'io tal ora appresso
dov'io fu' preso, e con Amor ragiono
del mie signor, che giorno e notte scrivo.
Amanti, il dico a voi ed a me stesso:
dal dì ch'i' scorsi insino a oggi sono
stato in fra due sì: «Sono o morto o vivo?»