II

By Vincenzo Monti

Indarno alla novella alba del giorno,

allorché dopo il travagliar d'oscura

funesta vision svegliomi, e tutto

d'affannoso sudor molle mi trovo,

indarno stendo verso lei le braccia,

misero! e nel silenzio della notte

la cerco indarno per le vôte piume,

quando un felice ed innocente sogno

m'inganna, e parmi di sederle al fianco,

e stretta al seno la sua man tenermi,

ricoprirla di baci, e contro gli occhi

premerla, e contro le mie calde gote.

Ahi! quando ancora colle chiuse ciglia

tra veglia e sonno d'abbracciarla io credo,

e deluso mi desto, ahi! che del cuore

la grave oppression sgorgar repente

fa di lagrime un rio dalle pupille,

e al pensier disperato mi dischiude

un avvenir d'orrendi mali, a cui

termine non vegg'io fuorché la tomba.