II

By Ascanio Pignatelli

Al ciel seren de' tuoi bei lumi ardisco

Me poggiando inalzar sovra me stesso,

E monti a monti di speranze intesso,

E chiaro a l' alma il precipitio ordisco,

Che se sprezzando allor la pena e 'l risco

Con la penna al desio tento gir presso,

Sotto 'l gran perso di tue lodi oppresso

Qual da soma inegual, caggio, e languisco;

Lasso e son io quel tuo celeste, e schietto

Giro di glorie in poco amica sorte

Debole Alcide a sostenere eletto,

Ch' a me da grave duol fatto men forte

Da la tua crudeltà forse è disdetto

Che 'l tuo bel nome ad altra età riporte.