II

By Benedetto Biffoli

O triste a noi dolenti, in quanti affanni

siam pervenute! o miseria infinita!

o dispiatata morte! o cruda vita,

perché non pon rimedio a' nostri danni?

Il tempo nostro, ne' più giovani anni

dell'età bella, dolce e più fiorita,

perduto abbiàno. O dolente partita,

manifesto veleno a' nostri inganni!

Maladetta la notte el punto e l'ora

in sempiterno sia e nostra guida,

e maladetto il nostro padre ancora,

e chi di suo consiglio mai si fida!

Omè, spada tagliente che ci accora,

forte piangiam con dolorose strida!

Omè, dove s'annida

de' nostri amanti la larga proferta,

ché sotto l'esca sta spina coperta!