II

By Bernardo Altoviti

Qual fé Pigmalïon, mosso el gran Giove,

l'un per l'immago, e l'altro in pioggia d'oro

cadde nel dolce albergo al bel tesoro,

lasciando 'l cielo ed altra luce altrove,

e quel che 'l terzo ciel nutrica e move

m'assembra; addunque dal celeste coro

veggo Ciprigna al giovenil lavoro

dal mar, che, quand'è 'l sol, il dì rinnove.

E te, spirto gentile, amor t'ha preso

a quella che 'n virtute ogn'altra eccede,

onor del mondo e della nostra etate.

E come in fiamma sta carbone acceso

e ch'è la luce suo chiara si vede,

così in bellezza sta sua onestate.