II

By Cambiozzo de' Medici

Di nuova rima mi convien far versi.

Poi che speranza da me s'è partita

e 'l dolore pur cresce e sì m'invita,

temo di non andar fra i somersi.

Omè, Fortuna, perché ti riversi

sopra di me, che la vita ho smarrita

e la mia fede è suta mal gradita

e tutti i ben ch'i' ho fatti si son persi?

Invoco Venere alla vita angosciosa

e voi benigne stelle, che 'l ciel rotate,

tosto piatù, con tutto sia di terra;

e l'alma aflitta, che giù non ha posa,

adunque priega tua umilitate

che pace segua della mortal guerra.