II

By Carlo Martelli

Signor che sopra l'onde allor salvasti

Pietro già mosso per venire a te,

quando «Domine — disse — adiuva me»

tu rispondesti: «Quare dubitasti?»,

a te volgo piangendo i pensier casti

come vero amator della tua fé

ché tu ne scampi per la tua merzé,

sì come il vecchierel tu ripescasti.

Deh, volta gli occhi al nostro piccol legno,

nel qual sotto il tuo nome or mi rifido,

ché mi farai d'Italia veder degno!

Apri gli orecchi al mio ultimo grido,

libera me da gente di quel regno

che da Iarbas fu concesso a Dido!

Signore, io mi confido

in te che ci dia porto e salvamento

.......... il vento.