II

By Domenico di Giovanni

Campane rotte e staffe sgangherate,

orpel da ceri e spalle di formiche,

e unghie sanguinose e resie antiche,

fanno morir le pulci a mezza state.

E' pedicelli, ch'ha nelle mani un frate,

che fa 'l dì quattro o cinque magne biche,

fanno del culiseo surger l'urtiche,

cagion delle fagiane spampanate.

E truovo, nelle cetere de' buoi,

che 'l suon de' ragnateli, in val di Stento,

è buono a far ballare i colatoi;

E le grondaie, infino al fondamento,

hanno saputo come tu non puoi

del favagello operar più l'unguento.

Tosto che 'l lume è spento,

porta un boccal di vino e quattro gotti

e, se fie ver, con esso chiarirotti.