II
Campane rotte e staffe sgangherate,
orpel da ceri e spalle di formiche,
e unghie sanguinose e resie antiche,
fanno morir le pulci a mezza state.
E' pedicelli, ch'ha nelle mani un frate,
che fa 'l dì quattro o cinque magne biche,
fanno del culiseo surger l'urtiche,
cagion delle fagiane spampanate.
E truovo, nelle cetere de' buoi,
che 'l suon de' ragnateli, in val di Stento,
è buono a far ballare i colatoi;
E le grondaie, infino al fondamento,
hanno saputo come tu non puoi
del favagello operar più l'unguento.
Tosto che 'l lume è spento,
porta un boccal di vino e quattro gotti
e, se fie ver, con esso chiarirotti.