II

By Francesco Scambrilla

O santissima luce eterna e degna,

figliuola e madre e sempiterna sposa

di quello immenso Iddio che sempre regna,

felicissima speme e grolïosa

di chi ti chiama e chiede di buon core,

e d'infinite grazie facundiosa,

verginissima Madre, in cui l'amore

etterno resunto, ch'era cangiato

pel padre primo e per suo grand'errore,

tu se' quel vivo lampo immaculato

che ci apristi del ciel la santa via,

e chi ben t'ama è sol da te salvato!

Madre di Cristo, vergine Maria,

mar di santa umiltà e di mercede

e nostra avocatrice tutta via,

dinanzi al tuo Figliuol, che tutto vede,

Iddio figliuol di Dio puro e sereno,

che quel che tu dimandi a te concede,

per tua santa mercé non venir meno

a me, tuo servo indegno, che ti chiamo,

aflitto sì che 'l pianger non rafreno,

dolcissima regina! E quel ch'i' bramo

è che tu prieghi il tuo Figliuol diletto

mi levi l'aspra pena e l'esser gramo.

Io ho enfiata la gola e duolmi il petto;

o dolce Madre, più posso parlare,

se io non ho tuo poter benedetto.

Priego te che m'aiuti salvare

l'anima e 'l corpo ad ogni mio bisogno

e facci dal demon sempre snodare

in questa brieve vita ch'è un sogno.