II

By Francesco Tedaldi

Abondant'è virtù ne l'alto cielo,

che volge all'intelletto lo splendore,

di che s'accende nel supremo amore,

quando la terza rota ha rotto il velo.

Allor, sublime d'amoroso zelo,

ripresa la sua forza e 'l suo vigore,

abraccia la virtù parte del core

che di dolor non ne trarrebbe pelo.

Però l'anima nostra sconsolata

non per colpa del ciel che la governa,

si lamenta del corpo che la regge.

E s'egli avien che sia raconsolata

per la virtù della suo luce etterna,

non debbe esser sommessa a questa legge.