III (81)
Immaculata e bella esser dovresti,
Alma, che del tuo Dio porti il sembiante,
Tu, che a morire un immortal traesti
Di tua salute appassionato amante.
Tu, che nel Rio battesimal tergesti
La macchia, che coperse il Mondo infante,
Tu, ch'al sen della Fe' latte bevesti
Di leggi ad eseguir facili e sante;
Tu, che i sacri Oratori odi nel Tempio,
Tu instrutta poi da santa schiera e folta
Colle penne e col sangue e coll'esempio,
Tu viver poi tra mille colpe involta?
E tu stessa acconsenti al proprio scempio?
Ahi vile, ah ingrata, ah temeraria, ah stolta!