III a Al signor Giovanni Alfonso Mantenga, risposta

By Giovanni Alfonso Mantegna

Gentil signor, tal sète

ch'infinita vert` data m'avete

e un vivo umor del cielo,

che m'acqueta il desìo del mortal velo.

E con questa bellezza

vo di voi contemplando ogni vaghezza,

tal che dispregio il mondo

con uno ardir veloce, alto e giocondo,

ché rivolgendo il viso

l'aere infiammate e l'alme al paradiso

onde lo spirto alfin si nudre e spera

non veder egli mai l'ultima sera.