III

By Jacopo Donati

Lasso, quando talor meco ripenso

il fuggir de' nostri anni sì veloce

e quanto il Re superno, che 'n la croce

per noi morì, cognosco avere offenso,

quietar non si püote alcun mio senso,

la lingua annoda e tremami la voce,

ogni mio delettar trovo mi noce,

parmi a dito dovere essere ostenso.

Spero sol un conforto in tale stato,

ché la Regina de' celesti regni

chi è ricorso a lei sempre ha salvato.

Onde con puro cor prego si degni

oprar col suo santissimo portato,

ché l'alma mia quiesca in essi regni.