III
Se Giove, c'ha del ciel la gran potenza,
Fortuna fatta m'avesse cortese
più de' suo beni e me' posto in arnese
per sua benignità, per sua clemenza,
forse che poca o nulla resistenza,
veduto del cor mio le voglie accese,
fatta sariesi, ma prima palese
chiarito quel che non si può far senza,
cioè di tutta la mie facultate.
Notizia tal è data al caro padre
di quella per la quale il viver bramo,
che se di lei e poi di me pietate
avesse avuta colla dolce madre,
detto arien: «Che sie tua, contenti siamo».